La vita di
un vero soppravvissuto
Dinny Nolan è uno dei
sopravvissuti al massacro di Coniston.
Nel 1928 un gruppo di uomini bianchi trucidò quasi 100 persone fra uomini,
donne e bambini aborigene per vendicare l’assassinio di un cacciatore di
dingo, Frederick Brooks. Il 25 settembre del 2003 l’Australia ha commemorato
il 75° anniversario di questo terribile evento.
Dinny nacque nel 1922, vicino all’attuale zona di Yuendumu, ad ovest del
Monte Allan, e crebbe, come tutto il suo popolo, nel ricordo di quel
massacro. Lavorò per molti anni come stockman in tutto il North
Territory, prima di arrivare a Papunya nella metà degli anni ’70.
Dinny è attualmente il rappresentante più anziano dei popoli Anmatjera e
Warlpiri, ed è conosciuto come un importante “waterman” (ricercatore d’acqua).
Durante le cerimonie è lui ad avere il compito di condurre le varie
operazioni di pittura del corpo di altri “ricercatori di acqua” o di “
uomini della pioggia”. Nel 1981, durante un suo viaggio verso Sydney con
Paddy Carroll (cugino di Clifford Possum), compose il suo primo “sand
painting” (dipinto su sabbia), una forma d’arte mai vista prima fuori dai
confini dell'Australia centrale. Uno dei suoi manufatti fu poi usato per
ornare le finestre della National Gallery di Victoria.
Nel 1991 l’artista attraversò gli Stati Uniti d’America insieme a Penny
Carroll per tenere varie conferenze sugli Aborigeni sia americani che
australiani, seguite da numerose esibizioni.
Bibliografia:
McCulloch, Alan
McCulloch, Susan McCulloch, Emily McCulloch-Childs. The New McCulloch's
Encyclopedia of Australian Art. 4th Edition, Aus Art Melbourne & The
Miegunyah Press, 2006. Page 129
Germaine, Max.
Artists and Galleries of Australia, Volumes 1 & 2, Third Edition.
Craftsman Press, Sydney, 1990. Page 675
Johnson, Vivien,
Aboriginal Artists of the Western Desert-A Biographical Dictionary.
Craftsman House, Sydney, 1994. Page 154
OPERE DELL'ARTISTA:
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